Affacciarsi alla finestra

Se i sensi fossero ingannevoli?
Talvolta capita di venir ingannati dai propri sensi, di vedere qualcosa che non c’è, sentire voci, o altri suoni inesistenti, solitamente quando si viene ingannati dai sensi, è colpa della vista e dell’udito. Riflettendo, neanche troppo a lungo, si può arrivare a capire che tra i nostri 5 sensi la vista è quello che più facilmente viene ingannato. La fiducia è così grande che si arriva a rinnegare gli altri sensi, solo perchè la vista domina sugli altri 4.
Platone con il “Mito della caverna” fa capire che in realtà noi potremmo trovarci in una caverna a vedere le ombre, credendo che esse siano la realtà, trascurando il mondo vero, quello al di fuori della caverna e sperare nel ritorno del fantomatico filosofo che dopo aver visto la realtà e la luce del mondo esterno, decida di liberarci dalle nostre false credenze. Cartesio, che ben conosceva la lezione platoniana, mette subito in discussione la razionalità delle cose, ma essendo razionalista poi fa quadrare tutto alla perfezione. Il suo ragionamento è, grosso modo, il seguente; se tutte le volte che penso a qualcosa ci fosse un genietto malefico che mi faccia credere che sia vero, ma in realtà non è così? Se questo genietto fosse in grado di ingannare i miei sensi?
La conclusione a cui arriva è l’unica possibile per il percorso che segue, che risparmio: sono certo solo dell’esistenza dell’anima, il corpo non è certo, come il mondo che mi circonda. Finchè ragiono e tengo il mio spirito preparato esso (il genietto) non potrà in alcun modo impormi nulla che io non decida di fare.
Per Leibniz la conoscenza di ciò che ci circonda avviene attraverso le monadi, enti fondamentali della materia, atomi spirituali, che “rispecchiano” con gradi più o meno certi la realtà e in modo più o meno consapevole. Dio ovvero la “Monade delle monadi” “rispecchia” perfettamente la realtà in modo consapevole racchiudendo in se tutte le altre monadi. La consapevolezza e la chiarezza nella percezione delle monadi, presente in Dio e nell’uomo viene chiamata appercezione. Per ciò le verità della ragione sono necessariamente collegate e conseguenze indefettibili delle idee. Però ad un livello superficiale la verità dei fatti viene collegata alla memoria, così l’uomo si cala nella situazione del tacchino induttivista ed associa una determinata situazione ad un ricordo positivo o meno, scambiando magari anche la causa che la genera. Lo stesso ragionamento sull’induttivismo lo fa anche Hume, condannando la deduzione, che invece Galileo sosteneva dovesse creare un sinolo indissolubile con l’induzione.
Al giorno d’oggi le illusioni sensoriali sono sempre di più, contando i mezzi che abbiamo a disposizione per produrle, facendo leva sulle possibilità di costruzione di mezzi per riprodurre suoni o proiettare immagini per creare delle realtà aumentate; si potrebbe far leva sulla sempre minor razionalità usata dalle persone, che facilmente si lasciano ingannare dal cattivo genio di Cartesio e credono inoltre alle ombre della caverna, come se fossero il mondo vero. “Da ogni parte sento dire non ragionate!” diceva Kant contro tutti quelli che restano nello stato di minorità, solo con la ragione possiamo uscire dalla pantomima che i sensi allestiscono per noi. Però, talvolta, l’anima si affaccia a quella finestra che sono i nostri occhi e capisce che è meglio lasciare il corpo nella sua dimensione, il mondo, come un genitore fa con il proprio figlio.

Finalmente ci riposiamo!

riposo3

Finalmente ci riposiamo!

È giunto il beneamato Sabato, la settimana è giunta al termine ed è iniziato il weekend! Tra gite fuori porta, riposo o portarsi in pari con il lavoro vola via in un batter d’occhio, purtroppo. Alcuni fine settimana iniziano nel migliore dei modi, altri, invece, faticano a decollare, altri ancora non decollano proprio… Oggi per esempio è uno di quei casi in cui o fatica o proprio non decolla, il tempo è pessimo, manca solo la pioggia, è uggioso, umido, freddo, c’è anche un venticello gelido, di quelli che ti congelano completamente. In questo caso bisogna trovare la chiave di volta della situazione, creare i presupposti per una serata indimenticabile, che magari non andrà perfettamente a buon fine, ma almeno sarà una bella serata, divertente e frizzante. Ovviamente le serate migliori non le organizzi, si presentano loro totalmente per caso, non riesci a prevederle. Proprio quando pensi di essere cascato in un Sabato noioso rimbalzi nell’epicità, la serata più bella degli ultimi mesi ti capita fra capo e collo, tu non puoi fare altro se non assecondarla e divertirti!

Ovviamente per non correre rischi si può sempre affidarsi ai “soliti” amici. Quelli di cui non ti libererai mai, che conosci come le tue tasche e per questo cadi sempre in piedi!Per quanto la vita di ognuno di noi sia piena di cose da fare, un momento per passare il tempo con gli amici lo si trova sempre, nonostante il nostro “Dio”, il tempo, sia tiranno e scorra imperturbabile. Di amici non ne servono molti, ne bastano un paio (no due! chi di dovere capirà) della stessa stupidità e siamo tutti a posto, ci sarà sempre qualcosa di cui parlare o su cui ridere.

La domenica invece deve essere donata interamente al riposo, qui sotto il metodo migliore:

486750_524402430909270_926986904_n

La cosa importante durante il weekend è svagarsi e staccare la spina per 48 ore dai problemi e dal caos della settimana.

Auguro a tutti un buon weekend, al prossimo articolo G.

Povero lunedì!

lunedì

Povero lunedì!

Lui non c’entra nulla, eppure tutti se la prendono con lui! E’ solamente sfortunato, perché viene dopo la domenica, giorno di riposo per molti. Il lunedì viene additato da quasi tutti poiché inizia un’altra lunghissima, estenuante e noiosissima settimana. L’obbiettivo comune è arrivare illesi al giorno tanto atteso e tanto amato, il sabato! Sul povero sabato carichiamo tutte le nostre aspettative solamente per sfogarci della settimana. Nel week-end succede sempre l’inimmaginabile, lo riempiamo di cose da fare, tralasciando i doveri e dedicandoci solamente, o quasi, ai piaceri. Il sabato viene atteso sempre con maggior trepidazione durante l’anno, i giovani e non il momento di poter staccare dalle preoccupazioni e dai fastidi per potersi dedicare al riposo, al divertimento ed ai propri passatempi. Chi con il calcio, il basket, il tennis, la pallavolo, le moto o le macchine trova la propria valvola di sfogo, grazie a cui non impazzire e riscaricarsi in attesa della domenica. Se il sabato è il giorno del divertimento e della frenesia, la domenica procede lentamente, tra il letto, il divano, un pranzo in famiglia e ogni tanto una passeggiata. Alla domenica sera però l’ansia per la settimana inizia a salire, compiti da fare, lavori o progetti da ultimare, così l’odio per il lunedì cresce sempre di più! Per fortuna al notte porta consiglio… alla mattina l’odio per l’universo e tutte le forme di vita che lo popolano è massimo, soprattutto per quelli che parlano e ti fanno domande con tono simpatico e divertito! Figurarsi per chi ti interroga o pretende la tua attenzione per più di 6 secondi…

In molti pensano sia il problema più grave che affligge l’umanità, hanno provato le soluzioni più disparate, come abolirlo, cambiargli nome, o addirittura ignorarlo, ma nessuna di queste ha mai funzionato!! Credo che il problema non stia solo nel lunedì, ma in tutti quei giorni di rientro dopo il riposo, che li chiami lunedì, Franco o in qualsiasi altro modo. Penso che l’unico modo per evitare che siano odiati è rimanere nell’ozio a vita, di modo che non ci si debba preoccupare del rincominciare a fare qualsiasi cosa. Poi in realtà ce ne sarebbe pure un’altra, ma difficilmente praticabile, credo anche poco popolare, che sarebbe quella di non smettere mai di lavorare. Non un granché sinceramente…

Speriamo che qualcuno trovi una buona soluzione nel più breve tempo possibile, nel frattempo stringiamo i denti, sperando ci mettano poco!

Siamo liberi?

Siamo liberi? Se si veramente liberi?

Perché spesso si sentono persone usare espressioni come “faccio quello che voglio” o “sono libero di fare ciò che voglio”, a queste stesse persone mi verrebbe da dire che non in realtà ciò che vuoi non lo si può scegliere, sono delle pulsioni che non controlliamo. Ad esempio se passo davanti a una pasticceria potrebbe assalirmi un desiderio di mangiare un dolce, ecco quel desiderio non possiamo controllarlo! Noi possiamo decidere se assecondarlo o meno, ma non se suscitarlo in noi o meno. L’uomo per sua natura desidera, ha bisogno di desiderare qualcosa, infatti nel caso in cui esso trovi i propri desideri appagati completamente desidererà il desiderio stesso. L’uomo è costitutivamente infelice, è incapace di stare da solo, continua a sommergersi di cose da fare per non lasciare spazio all’affluire dei pensieri. Per questo non viviamo mai nel presente, o viviamo nel passato desiderando ciò che non abbiamo più, o nel futuro per ciò che aspettiamo di avere. Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere e preparandoci ad essere felici non lo siamo mai.

Se fossimo completamente liberi potremmo volare tutti quanti, perché non ci riusciamo? Semplicemente per il fatto che siamo vincolati dalla nostra natura, l’uomo non è fatto per volare, ma per pensare, tutta la sua grandezza sta nel poter pensare, quindi se smettiamo di farlo siamo allo stesso livello degli altri animali. Dobbiamo quindi usare la ragione perché l’uomo può valorizzarsi solo per la grandezza delle sue idee. La vita va utilizzata per fare esperienza, quindi ricerca, perché “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” diceva Socrate, che la sapeva lunga.

Detto questo non posseggo la verità assoluta e non so fino a che punto siamo effettivamente liberi e dove vincolati, per provare ad avvicinarsi alla risposta bisogna tener a mente questioni come il libero arbitrio e l’esistenza di Dio o meno. Userò questo articolo come spunto per il prossimo, che spero sarà presto. Un saluto G.

1° articolo!

Questo articolo sarà molto breve, sostanzialmente sintetizzerà ciò che farò fino a quando la passione mi spingerà. Spero ne passi veramente tanto di tempo, o meglio, che non arrivi mai quel momento!!

Gli articoli che usciranno avranno un taglio riflessivo. Non ho ancora ben deciso gli argomenti, tendenzialmente li deciderò passo passo, probabilmente in base all’attualità e alle riflessioni che mi sorgeranno spontanee. Cercherò di tenere un tono il più accattivante possibile,  cercando di far nascere delle riflessioni anche con voi, che sarò felice di leggere nei commenti.

Pensando alla pubblicazione tenterò di portare qualcosa di nuovo tutti i giorni.